di Mauro John Capece


Anno: 1986
Autori: Alan Moore; Dave Gibbons
Disegni e Inchiostro: Dave Gibbons
Colori: John Higgins

WatchmanWatchmen è probabilmente la più importante Graphic Novel mai concepita. Si tratta oggettivamente del più grande capolavoro a fumetti mai realizzato, una sorta di Divina Commedia dei comics. Gli autori di Watchmen sono Alan Moore e Dave Gibbons, entrambi britannici ed entrambi testimoni, per ragioni anagrafiche, del crollo dei favolosi anni sessanta e dei mitici anni settanta. Watchmen pur essendo ambientata negli Stati Uniti è la risposta introspettiva europea ai fumetti supereroistici statunitensi. La miniserie Watchmen è divisa in 12 albi ed è stata pubblicata per la prima volta nel 1986 dalla DC Comics. Watchmen ha avuto sin da subito un grande successo ed è uno dei pochi fumetti che, pur avendo un registro narrativo molto elaborato, è stato caro sia al grande pubblico, amante dei fumetti supereroistici, che agli amanti delle storie più ricercate e colte. Watchmen è stata stampata e ristampata in tutto il mondo e, recentemente, il regista Zack Snyder ha realizzato un film ispirato a quest’opera. Non mi va di anticipare nulla riguardo la trama dell’opera.
Vi dico solamente che la miniserie è ambientata in un mondo parallelo, molto simile a quello reale, in cui però esistono dei supereroi completamente diversi rispetto a come ce li possiamo immaginare. In questo mondo parallelo molti avvenimenti storici sono andati in un’altra direzione e dunque si tratta di un mondo che somiglia al nostro, ma ha preso un’altra piega. In questa miniserie, ambientata in un 1985 parallelo, si possono rivisitare e ripercorrere gli eventi e le sensazioni degli anni ottanta ma non solo.  In questa miniserie si parla della guerra fredda e lo si fa in maniera molto originale. In questa miniserie si affrontano numerosi temi di attualità, ma non solo. In Watchmen si fa veramente sul serio e si affrontano temi molto alti quali l’etica, la spiritualità, il progresso e, soprattutto,  lo smarrimento della generazione cresciuta negli anni sessanta/settanta. Questa generazione, per certi versi fortunata, è stata purtroppo testimone, nel corso degli anni ottanta, dello sfiorire di tutto ciò che la cosiddetta “controcultura” era riuscita a creare. Il simbolo che meglio riassume il senso di Watchmen è lo Smile (tipica rappresentazione di faccina sorridente molto in voga negli anni sessanta) che, nelle tavole del fumetto, diventa sporca di sangue, a simboleggiare la fine di un’epoca e l’inizio del grande declino che ci ha condotto alla crisi umana, economica e culturale, in cui il mondo si trova.