di Luca Torzolini

cinema-trashCos’è un fumetto?
Un fumetto per la maggior parte delle persone è un oggetto da sfogliare in treno, prima di dormire o il più delle volte alla toilette. Per me è molto di più: é comunicazione, intrattenimento, espressione. Insomma, la mia risposta non brillerà di certo per originalità quando dico che è una grande e sottovalutata forma d’arte, ma lo dico lo stesso.

Cosa ti ha spinto ad intraprendere la via del fumetto?
La voglia di raccontare e disegnare e la poca voglia di scrivere. Quindi mi sono detto, perché non raccontare disegnando?

supereroi

Chi sono i tuoi maestri?
Divido la categoria dei miei maestri in due sezioni: la prima, composta da quegli autori che nel corso degli anni ho ammirato maggiormente e che in alcuni casi hanno influenzato il mio stile. Consapevole del fatto che ne dimenticherò moltissimi te li elenco: Andrea Pazienza, Giorgio Cavazzano, Will Eisner, Albert Uderzo e Carl Barks. Nella seconda sezione invece metto quegli autori che con il loro insegnamento diretto, con le loro chiacchierate e i loro consigli mi hanno non solo fatto capire cosa significare fare fumetti, ma mi hanno saputo trasmettere continui stimoli ed entusiasmo. Beppe Barbati e Carmine Di Giandomenico sono sicuramente in cima alla lista, seguiti dal resto dello staff docenti dell’Accademia del Fumetto di Pescara.

Che tipo di narrazione prediligi? Continuity, Graphic Novel o hai in mente altro?
Per quanto riguarda il mio gusto da lettore posso dire di essere un onnivoro del fumetto: leggo praticamente di tutto.
Come autore preferisco le storie brevi, un po’ a causa del poco tempo di cui dispongo, un po’ perché è un format che mi permette di cambiare stili, ambientazioni e personaggi di continuo senza correre il rischio di annoiarmi. Certo che davanti ad una bella sceneggiatura, anche se lunga, non mi tiro indietro.

Che tipo di genere cinematografico prediligi e quanto influenza il tuo lavoro?
Preferisco il cinema trash nostrano degli anni ‘70 e ‘80. Commedia sporcacciona, zombie in lattice, case posticce infestate, alieni di cartapesta e quant’altro sono  il mio pane quotidiano. Ecco, mi piacerebbe realizzare in futuro un fumetto che raccolga queste tematiche. Che so, magari con un Alvaro Vitali zombie, perché no!
Naturalmente adoro anche il cinema “fatto bene”. Ho una dipendenza da tutto quello che hanno fatto Woody Allen, Clint Eastwood e Stanley Kubrick. Adoro classici come Blade Runner e Indiana Jones e ho una mania per i film sul pugilato.

Quali sono a tuo avviso i limiti del fumetto e quali invece le possibilità proprie solo di quest’arte?
Il fumetto a mio avviso ha meno limiti di quello che sembra. Sono decenni che viene periodicamente dato per spacciato e invece continua non solo a restare a galla ma ad evolversi e a stare al passo coi tempi. Certo, i tempi cambiano e se trent’anni fa per trovare un nuovo talento dovevi avventurarti in edicola alla ricerca dei Frigidaire o Il Male, oggi invece su internet puoi imbatterti in qualche giovane talentuoso dell’altra parte del mondo. Sempre riguardo a internet, secondo me si stanno sviluppando nuovi modi di raccontare col fumetto: alcuni probabilmente lo rivoluzioneranno, altri si riveleranno dei fuochi di paglia. Staremo a vedere. Per ora rimango affezionato al cartaceo.

Attualmente su cosa stai lavorando?
In questo momento, parallelamente alla mia attività di Illustratore per l’editoria legata al mercato dell’infanzia (Il sole di carta S.r.l. di Roma) e di caricaturista (www.caricatureapescara.it) , sono al lavoro su una sceneggiatura fantasy scritta da Francesco Massaccesi che dovrebbe vedere la luce in tempi brevi e su una serie di strip di satira sui testi di Antonio Tauro Silvestri.
Inoltre continuo a scrivere e a disegnarmi le storie di Superplucchete (l’inutile supereroe creato da me) e, soprattutto, sono sempre alla ricerca del tempo per realizzare le storie e le idee che annoto ovunque.
Per ultimo, anche se non si può esattamente definire lavoro, continuo la mia serie di “profili” ribattezzata “IO.OGGI.”che pubblico quotidianamente e su Facebook ormai da mesi. Il tutto consiste nel postare ogni giorno una mia immagine di profilo diversa che mi vede immedesimato in qualche personaggio o in qualche situazione senza senso. La cosa è nata per puro caso alcuni mesi fa ed ha iniziato ad avere, con mio grande stupore, un discreto seguito tant’è che ho deciso di continuare finché avrò tempo ed entusiasmo (le idee non mancano). Per chi si fosse incuriosito può cercarmi su FB come Fabrizio Pluc Di Nicola e seguirle.

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