Chi sei e che cosa fai? Parlaci di te.
Sono nato nel 1981, nel 2002 mi sono diplomato come ragioniere e perito commerciale. Nel 2006 ho frequentato un corso di produzione cinematografica organizzato da Cinecittà Formazione e nel 2007 ho iniziato un corso di regia/messa in scena. Dal 2008, terminato il corso, ho collaborato con diverse società di produzioni come la GL Audio Video, Music Box (Sky) e Tecnomovie.

Come è nata la tua passione per il cinema?
E’ iniziato tutto per gioco nell’estate del 2005. Armato di una piccola telecamera, io, insieme a dei miei amici, decidemmo di girare delle parodie, tra le quali: E’ ora di pranzo sta iniziano Bruttiful, La signora in Yellow, Wondere Woman e molti altri. Da quel momento in poi non mi sono più fermato, e il gioco è diventato professione.

Quali sono i tuoi punti di riferimento riguardo la settima arte?
Quentin Tarantino, Sofia Coppola, Tim Burton, Stanley Kubrick, Steven Spielberg, Mel Brooks, Sam Raimi, Wes Craven, George Lucas, Jean-Pierre Jeunet, George A. Romero, Woody Allen, Danny Boyle, James Cameron, Wachowski brothers, Jaume Balaguer˜, Paul W.S. Anderson, Peter Jackson, Daniel Myrick & Eduardo Sanchez, Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Paolo Virzi, Carlo Verdone (di una volta) …Bastano?

Quali sono i lavori che hai realizzato? Che tipo di narrazione per immagini prediligi e perché?
Dal 2005 ad oggi ho diretto cortometraggi, video musicali e documentari. Tra tutti questi uno dei più significativi è stato “Intervista con il mostro”, cortometraggio realizzato nel 2006 per il contest “Frankenstein Junior – Crea il tuo mostro”, organizzato da 20th Century Fox Home Entertainment Italia che è stato selezionato ed inserito nei contenuti speciali del DVD “Frankenstein Junior Italian Fans Edition”. Inoltre nel 2008 è stato distribuito da R.I.F.F. (Roma Indipendent Film Festival). Comunque tra i tre tipi di narrazione per immagini con cui ho avuto modo di esprimermi quello che amo di più è sicuramente il video musicale.

Come è nata l’idea del documentario sui Betty Poison?
Il tutto è nato con un semplice scambio di idee tra me e Lucia nel gennaio del 2009. Inizialmente eravamo orientati per un video live, ma in seguito abbiamo deciso di realizzare un documentario: quando Lucia me lo ha proposto, ho accettato senza esitare un istante. Dopo aver scritto il soggetto ho presentato l’idea ad una mia collega, nonché grandissima amica, Luisa De Simone della GL AudioVideo, che entusiasta quanto me, ha accettato di coprodurlo.

Parlami del mondo dei Betty Poison, un vero e proprio Dantesco”itinerarium mentis in deum”.
E’ un mondo che adoro. Da quando li ho conosciuti ho capito il vero significato di parole che prima erano per me incompresnsibili: affetto, amicizia, onestà, rispetto, educazione, professionalità, intelligenza e molto altro ancora. L’aspetto ancora più affascinante è che intorno ai Betty ci sono altre persone fantastiche quanto loro, come Angela Fiore di Annozerolive Events, i Luminal, Stefania Imperatori, i Pandora, i Madkin e tantissimi altri. Una vera è propria factory in continua espansione.

Cosa pensi degli ultimi.dei reietti, dei diseredati?
Penso che con tanta onestà e determinazione, prima o poi gli ultimi saranno i primi, i reietti si integreranno e i diseredati saranno privilegiati. Purtroppo nel nostro paese l’italiano medio è la “creatura” del politico, quindi vige la legge del più furbo su qualsiasi campo. Non resta altro che stringere i denti, andare avanti, restando in guardia sempre a testa alta.

Qual’è l’allucinazione che ti affascina maggiormente?
Io convivo quotidianamente con varie allucinazioni, da quando mi sveglio fino a prima di addormentarmi, ma se devo essere sincero la maggior parte sono tutto tranne che affascinanti.

Trovi che i B.P. siano dei visionari o trovi che le loro visioni siano arte dei suoni?
Personalmente io non li definisco visionari, ma realisti. E’ come mi disse una volta Alessandra Perna dei Luminal: “se dovessimo paragonare i Betty Poison ad un artista, quello sarebbe sicuramente Pier Paolo Pasolini”.

Tu, i Pandora, i B,p. quale weltanschauung vi lega?
Due cose ci legano sicuramente: l’amore per la musica e il disprezzo verso le istituzioni pedo-nazi-religiose.

Progetti futuri?
In pentola bollono molte cose, tra cui video musicali e il soggetto di un nuovo cortometraggio, ma per ora non posso dire altro…