di Luca Torzolini e Luca di Berardino


RatmanCosa accomuna i super eroi della Marvel al nostro Rat-man nazionale? Nulla, per fortuna, non ha bisogno di sconfiggere i suoi nemici, salvare la fanciulla o impedire la distruzione del cosmo: per lui è già una conquista non affogare mentre lava i piatti o sopravvivere alla traversata delle strisce pedonali. Egli deve fallire in maniera plateale, in modo tale che tutti possano gioire delle sue disavventure. Il suo motto è l’importante non è vincere, ma sopravvivere.
Questo non vuol dire che il ratto non combatta le forze del male, ha solo un modo tutto suo per farlo, per quanto demenziale e inefficace. Ma il fumetto non è solo parodia: una mutazione delle più comuni tematiche sociali che sfociano in grottesco, una rielaborazione di opere scelte, destrutturate e ricostruite lungo il filone della storia per assumere un nuovo significato. Una “ripetizione con differenza” che pone il testo parodiante accanto a quello parodiato.
Ratman 5Ortolani è un genio. Ma non si limita al comico. Le tecniche meta-fumettistiche sono logiche e chiare. E non solo. L’artista è in grado di variare con naturalezza registro narrativo e trasportarci con poche vignette esemplari dallo humour alla commozione: riflessioni sull’amore, l’ infedeltà, i mass media, malattia e disagio sociale. Ne abbiamo prese cinque a caso, lo avete notato? Oltretutto ha una laurea in geologia, continuamente sbeffeggiata nelle sue strisce.
Secondo la teoria del “Gioco di ruolo”, elaborata dalla professoressa Dolomia Gonzales, ogni essere umano ha in totale un egual numero di punti abilità che si distribuiscono casualmente sulle varie caratteristiche. Quando una delle caratteristiche supera il livello 100 la suddetta si esprime al meglio delle possibilità umane; di conseguenza avremo un Picasso, un Mohammed Ali o un Albert Einstein. Esiste però il lato oscuro della forza; molti punti abilità su una stessa caratteristica determinano mancanze in altri campi: Ray Charles era cieco, Stephen Hawking è tetraplegico… Maurizio Costanzo esiste.
Fonti provenienti dalla Puppycock University hanno attestato che il Leo nazionale ha già sforato nelle caratteristiche di estro creativo e capacità logiche, secondo la legge del lato oscuro come minimo deve avere la gastroenterite (maestro, non ce ne voglia male… naturalmente è tutta invidia!).