di Marco Fioramanti

 

Teatro interattivo quello messo in scena da Valentina Ghetti, consolidata attrice di cinema, teatro e TV, alla sua prima regia ufficiale nelle tre serate sold out – dal 6 all’8 dicembre – nello spettacolo dal titolo hitchcockiano “7 Psicosi ¿” al Teatrosophia di Roma. Il pubblico entra in sala e siede, ciascuno sulla propria postazione, ignaro che sotto la poltrona possa essere disinnescata una bomba psichica a orologeria, una busta numerata per ognuno dei sette spettatori, sette personaggi psicotici (non a caso la regista ha dedicato questo spettacolo al suo analista, ndr) designati, a loro insaputa, catapultati sulla scena e diventare protagonisti dello spettacolo. La scelta della presentatrice, show woman in continua trasformazione, vibrante anima unica dell’intera, esilarante, drammaturgia, pronta a coinvolgere i partecipanti ai quiz è Martina Palmitesta,  alter ego della regista, in una mimesis perfetta riconoscibile attraverso i dettagli dei gesti e delle espressioni del volto. “Punto interrogativo rovesciato”, racconta la Ghetti durante un’intervista, “perché si tratta di un quiz stile anni ‘80, stile Mike Bongiorno, con tanto di pubblico/concorrente e gli immancabili premi. Ogni volta che verranno aperte le buste si rivelerà quello che sarà l’indizio che porterà a una delle sette psicosi, ribaltando così il punto di vista. Come ogni quiz che si rispetti, i partecipanti riceveranno un piccolo premio, del quale potranno decidere di prendersi cura possa nascere qualcosa di nuovo”. Applausi meritati per questa rappresentazione coinvolgente che trascina per un’ora gli spettatori in un’indagine intriettiva del proprio sé. La scenografia è di Barbara Seguli, i costumi di Valentina Carcupino, le musiche di Gabriele Policardo.