di Eclipse.154


Lisbon storyIl fonico Philip viene chiamato a Lisbona dal suo amico-regista Friedrich, che sta girando un documentario muto e in bianco e nero. Parte così il viaggio di Philip verso il Portogallo, per aiutare l’amico che ha bisogno di lui. Ma all’arrivo nella capitale Philip trova vuota la casa dove alloggia l’amico; vi rimangono soltanto le pizze con il materiale video girato. Di Friedrich nessuna traccia. Per amore del cinema e per amicizia Philip inizia la sua “avventura” a Lisbona: dalla mattina alla sera a caccia di suoni per completare il film dell’amico. Incontrerà il famoso gruppo musicale dei Madredeus, si innamorerà della cantante e riuscirà a registrare tutti i suoni necessari.   Wenders fa il suo film sul film, sul cinema, sul centenario del cinema (con omaggi a Federico Fellini, Fernando Pessoa e a Manoel de Oliveira, classe 1908, che si permette un’entrata chapliniana), una riflessione sui rapporti tra immagine e suono, pellicola e video, verità e menzogna, sull’opposizione tra cinema americano (delle storie) e cinema europeo (dello sguardo). Un romantico road-movie esistenziale da vedere con incanto (ma non troppo).