Si deve a Zhou Youguang l’invenzione del 拼音pinyin, il primo alfabeto della lingua cinese che consente la traslitterazione dei suoni del mandarino utilizzando 26 lettere dell’alfabeto latino e quattro segni grafici posti sopra le vocali che indicano il valore tonale delle sillabe.

我会说汉语… non sapete il cinese e questi segni vi sembrano solo una serie di astrusi geroglifici?

Proviamo ad usare il pinyin:

我 (wǒ)会 (huì) 说 (shuō ) 汉语 (hàn yǔ)[Traduzione:“Io so parlare cinese”]

Ora conoscete la loro pronuncia. Decisamente meglio no?
Ma raccontiamo ora la storia di quest’uomo straordinario che ha vissuto in prima persona più di un secolo di storia cinese, dalla fine dell’impero con l’abdicazione dell’ultimo imperatore Puyi nel 1911, passando per Mao Zedong, Deng Xiaoping fino a Xi Jinping, nominato Presidente della Repubblica Popolare Cinese nel 2013.
Zhou Youguang (周有光 pinyin: Zhōu Yǒuguāng) nasce a Changzhou, nel Jiangsu, il 13 gennaio 1905, sotto il segno del Drago. Dopo gli studi di economia a Shanghai diventa uno stimato banchiere e si trasferisce a New York dove lavora fino al 1949, anno in cui il  partito comunista guidato da Mao Zedong afferma il suo potere in Cina con la nascita della Repubblica Popolare Cinese.
Zhou Youguang ritorna in patria come molti professionisti e intellettuali cinesi fanno in questo periodo, alla ricerca di nuove opportunità e cercando di dare, con la loro esperienza acquisita all’estero, un contributo alla neonata Repubblica Popolare.
Zhou Youguang è un affermato economista e banchiere con una grande passione per la linguistica; è proprio grazie a questa passione che nel 1955, per volontà del governo, abbandona i privilegi e gli agi del suo lavoro per entrare a far parte di un team di circa 20 persone incaricate di riformare la lingua nazionale. Come accennato, le ricerche sulla lingua sono per lui solo un hobby tuttavia negli anni 50 in Cina non esiste ancora la professione del linguista o del filologo. Proprio in virtù della sua passione e dedizione, Zhou Youguang viene dunque selezionato per questo importante lavoro che all’inizio rifiuta proprio per la sua mancanza di preparazione. Sarà un suo amico a convincerlo.

Perché il governo cinese vuole riformare la lingua?
La Repubblica Popolare Cinese negli anni 50 si trova di fronte all’ambizioso obiettivo di unificare un territorio vastissimo e abitato da una popolazione ricca di minoranze e parlante una moltitudine di idiomi e dialetti.
L’unica soluzione per consentire una diffusione omogenea e capillare del proprio messaggio politico è quella di standardizzare la lingua dello stato, uniformare le regole fonetiche e semplificare le forme morfologiche e sintattiche.
Il pinyin con il suo sistema di traslitterazione dei suoni mira proprio alla creazione di un sistema di pronuncia unico che possa altresì contribuire a risolvere il problema dell’analfabetismo, così drammaticamente diffuso nella Cina di quegli anni.
Dopo un lungo ed estenuante lavoro durato tre anni, il team di Zhou Youguang proclama nel 1958 la nascita del pinyin ed è una rivoluzione epocale: in 60 anni dalla sua applicazione, il livello di analfabetismo scende dall’80% al 10%.
Sopravvissuto alla Rivoluzione Culturale e critico nei confronti della politica autoritaria del suo paese (condanna pubblicamente i fatti di piazza Tiananmen del 1989 e subisce la censura), Zhou Youguang muore il 14 gennaio 2017 all’età di 112 anni lasciando un’eredità culturale immensa.
È grazie a lui che lo studio del cinese mandarino si diffonde in tutta la Cina e poi nel mondo intero. Inoltre grazie al pinyin, la lingua cinese entra con successo nel mondo digitale, consentendo la facile digitazione dei caratteri su computer, tablet e smartphone.

谢谢周有光!xièxie Zhōu Yǒuguāng!- Grazie Zhou Youguang!

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