di Mauro John Capece


L'uomo che amava le donneL’uomo che amava le donne è senza ombra di dubbio uno dei film più interessanti di François Truffaut. Il film parla di Bertand Morane, interpretato da un impeccabile Charles Denner, che veste i panni di un dongiovanni francese degli anni settanta e passa da una conquista all’altra. Si tratta di un film molto intimo e, a detta del regista stesso, in parte autobiografico. In questa pellicola l’autore analizza la vita di un uomo che è innamorato dell’amore, ma non lo è di nessuna donna in particolare. Bertrand Morane approfondisce la conoscenza di una donna dopo l’altra e Truffaut, in maniera molto arguta, fa venire fuori la solitudine del conquistatore. La voce narrante del protagonista stesso ci parla delle sue abitudini, ci espone i suoi metodi di conquista e ci descrive impietosamente le sue donne. Nel film il regista cerca di analizzare anche le cause che si nascondono dietro all’ossessione per le donne di Bertrand Morand. Una curiosità: nel film si parla di un libro che si intitola come il film stesso. Ebbene, a suo tempo, Truffaut decise di pubblicare contestualmente sia il Film, sia il Romanzo (che non era altro che la storia di Bertrand Morane sullo schermo), dando vita a un procedimento autoriale decisamente olistico, autoreferenziale e di notevole dignità artistica. Il film ci parla anche di scrittura. “Non vi è nulla di più bello che veder pubblicato il libro che si è scritto, niente è più bello, salvo ovviamente mettere al mondo un figlio che si è tenuto nel grembo per nove mesi, ma di questo noi maschi non siamo capaci. Almeno non ancora”. L’uomo che amava le donne, rivisto oggi, è quasi un’opera profetica. Ambientato negli anni settanta e, per molti versi, specchio del suo tempo, conserva un’insolita freschezza e ci parla di un fenomeno di costume molto attuale: quello degli uomini che decidono di rimanere “single per scelta”. Consigliato caldamente a tutte le donne che vogliono conoscere profondamente la psicologia maschile.