di Thomas Kharim


Intrigo internazionalePrato Lungo, Statale 41, a un’ora e mezzo da Chicago: vi viene in mente qualcosa? Vi rinfresco la memoria. Un’organizzazione spionistica scambia erroneamente Roger Tornill, noto pubblicitario (Cary Grant) per George Kaplan, agente del controspionaggio: cerca pertanto di ucciderlo. Il titolo originale (North by Northwest) è tratto dall’Amleto di Shakespeare. Thriller d’inseguimento, divertente, sublime, erotico e angosciante, è il vertice della spy story. Innume revoli i virtuosismi registici e narrativi, ove per altro ritroviamo chiaramente i temi cari ad Alfred Hitchcock: transfert d’identità, fiducia nel prossimo, ambiguità dei rapporti tra i due sessi. Con questo film egli definisce le regole del genere: inseguimenti, attentati, pedinamenti, viaggi in treno, aste pubbliche, imboscate. Non può che essere Intrigo internazionale. La sequenza di Cary Grant attaccato da un aereo nella campagna desertica (Prato Lungo, Statale 41 appunto) è da sempre un punto di riferimento per tempi narrativi e montaggio. Spettacolare anche la colluttazione finale sulle pareti del monte Rushmore. Tensione infinita: Hitchcock fa quello che vuole e lo fa bene, togliendosi come sempre lo sfizio di giocare con lo spettatore. Un film di culto che avrà non poca influenza su tuta la serie di James Bond. Anche nel 2009, nonostante siano passati 50 anni, giù il cappello!