di Luca Torzolini


Il manuale. Esageriamo? Un manuale. Uno dei pochi.
Raymond Carver, scrittore minimalista per eccellenza, insegnante all’università di Syracuse fino al 1983, si propone come mentore per tutti gli aspiranti scrittori. Affiancando esperienze di vita a numerosi saggi e lezioni di scrittura creativa, viene alla luce un processo di insegnamento che batte tanto sulle regole quanto sulla volontà; suggerisce la motivazione stessa con cui un uomo deve “umilmente” avvicinarsi al mondo letterario.
Il successore americano di Hemingway racconta la sua vita, spezzata tra le ore dedicate alla scrittura nell’ufficio che John Gardner, suo mentore, gli aveva offerto per rifugiarsi e “le feroci responsabilità paterne” verso i figli avuti dalla prima moglie a soli 21 anni. Il testo eccelle per una chiarezza espositiva senza eguali. La stessa chiarezza ed esattezza necessaria per una comunicazione efficace. Lo scritto deve limitarsi a dire ciò che è strettamente necessario. Nulla di più, niente di meno. Carver scompone il processo di insegnamento come se avesse una dicotomia: parte spirituale e parte pragmatica. Dimostra la propria tesi con ragionamenti semplici che portano il lettore ad identificare elementi della realtà determinanti il processo di scrittura, definiti per l’appunto “influssi”; famoso l’aneddoto della lavanderia a gettoni, dove ha lucida visione dell’intera sua vita. La lettura di questo manuale sarà determinante nel vostro percorso da scrittori!