di Micucci Walter Matteo


Nazionalità: Giappone
Anno: 2004
Durata: 119’
Regia: Hayao Miyazaki
Genere: Animazione, fantastico, SteamPunk
Distribuzione: Studio Ghibli

Il castello errante di HowlLungometraggio animato, ambientato nell’Inghilterra di fine ottocento dove sta’ imperversando una spaventosa guerra, Il castello errante di Howl si presenta come una vera e propria perla dell’animazione contemporanea. Tratto dall’omonimo romanzo di Diana Wynne Jones (scrittrice inglese), questo lungometraggio narra le vicende di una giovane di nome Sophie, una specie di cenerentola, che lavora nel negozio di cappelli della non affettuosissima madre.
Un giorno, mentre è fuori per commissione, s’imbatte in dei tipacci; viene salvata da un bellissimo giovane, anch’egli inseguito da strane creature.
La sera stessa Sophie riceve la visita della Strega Delle Terre Desolate, mandante dei tipacci che inseguivano il suo salvatore, che la trasforma in una povera vecchietta con un potentissimo incantesimo.
La nostra protagonista si trova quindi costretta a scappare di casa e ad intraprendere un viaggio che la porterà dal temutissimo mago Howl, il cui castello è una specie di grottesco (ma bellissimo) gigantesco rospo meccanico, con sopra case, torri e torrette da guerra. È mosso dalla magia del demone del fuoco di nome Calcifer che si presenta come una fiammella ardente nel camino di casa e sembra avere un misterioso legame col mago.
Miyazaki, come in tutti i suoi film, parla col linguaggio dell’amore, capace di trasformare i cattivi in buoni, spezzare incantesimi, far finire guerre e far palpitare cuori.
Un lavoro di una tenerezza e bellezza disarmanti. È impossibile non rimanere a bocca aperta e non finire la visione con un enorme sorriso disegnato sulla bocca. Adatto ai più piccoli per la sua semplicità e ai più grandi per il forte messaggio che il regista intende lanciare come in tutte le sue opere: “Siamo esseri umani, creature dalle potenzialità infinite, quindi possiamo essere molto meglio di quello che siamo, ci serve solo…Amore…!!”
Dopo questo film Miyazaki ha ricevuto il leone d’oro alla carriera, che lo ha reso l’unico regista di cartoni animati al mondo ad aver vinto un Oscar e un Leone d’oro.