di Luca Di Berardino


Hellgate LondonSe non siete mai stati a Londra, il padre dei giochi di ruolo stile “hack & slash” sarà più che felice di catapultarvici; vedrete dal Big Ben al Piccadilly Circus, il tutto introdotto in un atmosfera di futuristico disastro.
È così che Bill Roper, già acclamato per Diablo e Starcraft, sogna la capitale britannica: assediata da Demoni e Bestie feroci con l’hobby di sbranare qualsiasi umano a tiro. La razza umana vive segregata nelle basi della metropolitana e vostro compito sarà quello di riportarla alla luce chiudendo tutte le porte dimensionali che regolano l’accesso demoniaco alla terra.
Per molestare gli invasori potrete calarvi nei panni di ben sei eroi.
A seconda del  personaggio scelto l’esperienza cambierà radicalmente: vi piacciono gli sparatutto alla DOOM? Prendete il tiratore scelto e potrete affrontare i sobborghi londinesi con visuale in prima persona. Siete più ferrati con gli RPG? Prendete il templare e finite i nemici a colpi di spada e scudo, o scegliete il mistico e sommergete i demoni di fuoco e fiamme.
L’esperienza di gioco è gradevole e la generazione casuale dei dungeon favorisce la longevità; ovviamente l’opera non è priva di difetti, come una difficile compatibilità con Windows Vista e vari bug che arrestano il programma. L’interfaccia risulta complessa e servirà del tempo per abituarsi; come ultimo neo, un sistema di salvataggio automatico che vi obbligherà a tornare alla stazione più vicina prima di chiudere il sistema. La critica ufficiale ha accolto freddamente questo titolo che, senza raggiungere la fama delle pietre miliari di Roper, si è assicurato un discreto successo e una community multiplayer di giocatori che apprezzano le venature MMORPG, senza doversi fossilizzare di fronte ai monitor per avere oggetti devastanti.
Se avete amato Diablo o Titan quest, ma non disdegnate Prey e Serious Sam, Hellgate London è il gioco che fa per voi.