di Walter Matteo Micucci

Regia: Shukò Murase
Sceneggiatura: Dai Sato
Character design: Naoyuki Onda
Musiche: Yoshihiro Ike
Numero episodi: 23
Genere: Fantascienza, Psicologico, Steampunk, Postcyberpunk

Anime del 2006, narra la storia di Vincent Law, immigrato moscovita che tenta disperatamente di ritrovare se stesso ed il perché del proprio essere in un passato di cui non ha memoria.
Proiettata in un futuro post nucleare, la razza umana si trova costretta a vivere in città cupole, causa l’impossibilità di vivere all’esterno, perché la Terra ormai non è più capace di ospitare la vita e l’aria è diventata velenosa.
All’interno delle città cupola tutto è pianificato, perfetto, senza emozioni. Tutto è automatizzato, monotono, chiunque deve consumare il più possibile per reggere l’economia; il distacco dalle emozioni è necessario. Anche il numero delle nascite è controllato e non si procrea come ai giorni nostri e il figlio è recapitato a casa bello e pronto. Insomma, per farla breve, la realtà è estremamente fragile.
Nella città cupola di Rom-do vive Vincent Law, che lavora alla sezione “Sicurezza e Manutenzione Autorave” degli androidi i quali affiancano gli esseri umani nella loro vita: li aiutano a crescere, a lavorare, a divenire cittadini modello.
La tranquillità nella città cupola viene a incrinarsi nel momento in cui inizia a diffondersi tra gli “Autorave” un virus, chiamato Cogito, che fa acquisire loro la consapevolezza di esistere, portandoli a compiere gesti non convenzionali, pericolosi per la comunità.
Nello stesso momento in un laboratorio una creatura immortale e dai poteri sovrumani denominata “Proxy”, fondamentale per la sopravvivenza di Rom-do, si risveglia e fugge creando panico e morte per la città.
Qui entra in scena Re-l Mayer, ragazza affascinante ma poco simpatica nonché nipote del sindaco della città e di cui il protagonista è perdutamente innamorato, che investiga sull’accaduto venendo così a contatto col “Proxy”. Anzi, con due “Proxy”: il secondo uscito fuori dal nulla la aggredisce nel suo appartamento.
Il tutto si complica ulteriormente nel momento in cui si scopre che il “Proxy” scappato dal laboratorio è alla ricerca di Vincent; il problema sorge quando i due si ritrovano faccia a faccia e chi ci rimette le penne è proprio l’immortale “Proxy”.
A questo punto inizia il viaggio di Vincent, alla ricerca dei propri ricordi perduti, per riuscire a capire chi o cosa sia realmente. Ad accompagnarlo ci sono Re-l, decisa a scoprire la verità e Pino, un “Autorave” bambina affezionatasi a Vincent.
Cosa sono i “Proxy”, qual è il loro scopo, la loro missione? E cos’è che mette Vincent in relazione con loro?
Personalmente credo sia un vero gioiello, il character designer è molto bello e la fotografia verte completamente sul nero, grigio, viola e un po’ di rosso.
Fortemente psicologico, i personaggi sono ben caratterizzati e alcune puntate sono addirittura completamente ambientate dentro le loro menti.
L’unica pecca? Rivedere e rivedere il finale per capirci qualcosa.
Consigliato a chi è alla ricerca di un prodotto di qualità e non scontato.