di Marco Sigismondi

Esaltarsi di fronte ad una nuova scoperta è una di quelle caratteristiche che mi rende un fanatico della musica. Se poi la nuova scoperta è anche una nuova uscita e addirittura di un gruppo giovane, l’esaltazione è completa. Il metal ci ha più volte abituato, e il metal estremo più di tutti gli altri generi, a grandi gruppi venuti fuori da posti incredibili: questo è uno di quei casi. Nativi della controversa Gerusalemme, i Melechesh ci forniscono un disco fresco e potente. Emissaries è intriso di un sapore mistico ed orientale che traspare tanto nelle tematiche, incentrate sulle origini mitologiche della loro terra, quanto nelle melodie. Potente e sulfureo, riesce a trasportare l’ascoltatore in quei luoghi che i media ci mostrano distrutti dalle bombe, ma dei quali una volta tanto, possiamo godere per la storia e il fascino che i Melechesh riescono a raccontarci.