Eccoci qua finalmente!!! Quello che avete tra le mani è il numero zero di un progetto editoriale che con grande fatica, ma soprattutto con grande coraggio, ci proponiamo di affrontare e diffondere in Abruzzo. Se dobbiamo essere precisi e sinceri, però, bisogna dire che in realtà si tratta di un ritorno, anche se non siamo mai esistiti. Re-volver, infatti, è più semplicemente un gioco di parole, al tempo stesso beatlesiano e almodovariano. In sottofondo ci starebbe proprio bene Come Back dei Pearl Jam: «I have been planning out all that I’d say to you. 
Since you slipped away. Know that I still remain true. 
I’ve been wishing out the days», perché anche noi da tempo avevamo preparato tutto, desiderando un giorno di metter su davvero una di quelle rivista che da giovani un po’ tutti sogniamo di realizzare per dire la nostra, a metà strada tra il fancazzismo universitario e la serietà intellettualoide da tesserati dei cineclub sempre pronti al rimorchio con frasi precotte. Poi qualcosa è accaduto sul serio, in Abruzzo. L’alluvione che si è registrato nel 2007 sul litorale teramano e le sue conseguenze, mai affrontate con giusto peso e dovere di cronaca, ci ha spinto a crescere in fretta e “quello che avremmo voluto dirvi” abbiamo cominciato a dirlo sul serio. “Abbiamo passato i giorni a desiderare…”, ma poi ci siamo messi a scrivere ed eccoci pronti per ritornare su dove si è già stati. Ma per dire la verità stavolta…

Giacomo Ioannisci

Luca Torzolini