Cosa ti ha spinto verso il mondo hard?
Rendere la mia più grande passione un mestiere. Volevo diventare un professionista nel campo che da sempre mi affascinava maggiormente.

Che lavoro facevi prima?
L’istruttore di tiro con l’arco nei villaggi turistici e il barman sulla riviera romagnola.

Fare sesso con un numero elevato di donne a cosa porta? Cambia la visione del sesso?
Fa diventare molto selettivi come un sommelier che man mano conosce vini sempre più particolari. Diventa quasi un’arma a doppio taglio.

Cosa ne pensi degli uomini che vanno a puttane? E delle puttane?
Ognuno fa quel che crede. Noi uomini non potremo mai capire cosa significa farlo con qualcuno che non ci piace per niente, per noi non è previsto il bluff poiché non è possibile simulare un’erezione e tantomeno un orgasmo.

Oggi gli artisti sono incastrati da contratti blindati con le case di produzione. E l’attore porno?
Siamo talmente pochi che non è possibile “incastrarci”. Non c’è lo star system. Io e qualcun’altro altro siamo diventati famosi mettendo piede fuori dal settore. È li che magari potrebbe cambiare la storia…

Come mai l’idea di scrivere un libro? Per soldi o per aumentare la visibilità espandendoti anche nel campo letterario?
Se uno vuole far soldi non si butta nel mondo dell’editoria. Ci vorrebbero 50000 copie vendute e in Italia è un numero difficile da raggiungere. In verità ho iniziato scrivendo sul blog di Porno Romantica (nome che successivamente è divenuto il titolo di un libro). Il feedback positivo che c’è stato mi ha incoraggiato a scrivere il mio libro Trattare con cura.

Di che parla il tuo libro?
Il libro è un’autobiografia anomala. Parlo di argomenti di interesse comune attraverso esperienze che ho vissuto con le donne in generale e sui set in particolare. Racconto dell’esperienza nel reality La Talpa e della mia lunga carriera nel mondo a TriplA X. Cerco di coinvolgere il lettore con uno stile narrativo molto personale ed anche ironico.