di Luca Torzolini

La lettura dell’articolo è consigliata ai fragili di spirito e ai deboli di cuore

luca-torzolini-cervello-narghile-ldNel secolo ventesimo primo di vostro signore (e non scusate l’auto-esclusione), ogni bene, primario o secondario, ha da tempo assunto un valore commerciale. Prendendo come riferimento un qualsiasi modello, dal comunismo al capitalismo, dovremmo considerare necessario il rispetto dei diritti umani: non mi riferisco ai dettami che elencano le leggi, modificabili a piacimento dai nostri “sovrani”, ma a quelli che ogni essere umano dovrebbe garantire all’altro senza troppo togliere a se stesso.
Resta da stabilire quale sia la linea di confine tra ciò che può essere prezzato e ciò che, concernendo la sfera della dignità umana, esula dalla possibilità di avere un equivalente in denaro. Ma la storia non ci ha insegnato questo, le strazianti urla di miliardi di schiavi riecheggiano da tutte le ere per il commercio bestiale che se ne fece. Poi fu la volta della chiesa: stabilì elevate tariffe per le differenti tipologie d’indulgenze, così come oggi si paga il peso di esistere tramite la voglia di bere una bevanda energetica dopo una corsa.
Perché il bicchiere d’acqua non basta più? Troppo semplice, scontato, insapore. Eppure è un bene che rischia di rimanere gratuito ancora per poco: presto privatizzeranno l’acqua. Poi verrà la volta dell’aria. E infine l’umanità, inginocchiata, elemosinerà qualche spicciolo ai potenti per trovare il fiato che gli consenta di continuare a leccargli le scarpe.
Resterebbero le stelle in cui sperare. Peccato! Sono in vendita. Giovani innamorati si sono affannati a donare a caro prezzo il nome delle loro metà agli astri più splendenti e, se oggi ci si limita a battezzarli, probabilmente domani chi vorrà far sostare il proprio desiderio su essi dovrà pagare una tassa al proprietario, similmente al giocatore di Monopoli che versa l’imposta al possessore del territorio su cui indugia. Poi, a proposito di battesimo, si sente addirittura parlare (forse provocatoriamente) di bambini in carne ed ossa venduti tramite annunci comprati sulle riviste al modico prezzo di un’assenza di senso di colpa. Per salvaguardare la vostra salute, invece, che ne dite di due anni come ignare cavie per farmaci d’avanguardia tumorale? D’altra parte opinion makers pagati dalle industrie farmaceutiche scriveranno i discorsi in difesa del medicinale assassino. Arringhe non troppo dissimili, d’altronde, dagli aulici discorsi che critici senza rispetto per la cultura imbastiscono per un ingente versamento sul loro conto bancario: vi prego, donateci ancora pseudointellettuali!
E se in passato si vendeva l’anima al diavolo per raggiungere vette intellettuali o artistiche, oggi la si vende insieme alla sapienza e all’arte al miglior offerente; troppi intellettuali e scienziati hanno messo il sapere nelle mani di ricchi industriali.

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L’industria genetica si sta spingendo oltre i propri limiti e in parte sarebbe un bene, se questa branca scientifica fosse monitorata da una deontologia eretta a salvaguardia dell’essere umano. Ma immagino già il giorno in cui si vedranno negli shop organi creati in laboratorio appositamente per trapianti utili ad aumentare capacità che potrebbero essere usate positivamente o meno e altri organi non necessari, “Organi di Marca” che seguono la moda. Sperando di indurre ad una riflessione sulla vita e sul suo significato, ho prodotto con la collaborazione di Ulderico Fioretti, Michele Di Giacomo e Adriana Collura una serie di opere ambigue e polisemiche che riproducono immagini pubblicitarie degli organi prodotti dalla futuribile LT Corporation. Ho inoltre impaginato un catalogo pubblicitario e scritto gli appositi testi che ne enunciano proprietà anatomiche e fisiologiche innovative.
Il modello più richiesto del catalogo sarà sicuramente il cuore LT 417.

“Ultimo prodotto dell’industria genetica moderna, il cuore LT 417 è necessario per chi voglia assaporare sensazioni piene e grandi amori. L’elevato numero di coronarie garantisce una durata maggiore rispetto ai vecchi modelli e la produzione di particolari molecole anfifiliche da parte dell’apparato di Stronks, presente nelle cellule del ventricolo sinistro, impedisce la formazione di coaguli nel cuore assicurandone un risciacquo interno. Necessario menzionare il meccanismo vocale per interrompere l’attività dell’organo: settando anticipatamente al trapianto un piccolo congegno in titanio sarà possibile ottenere degli infarti a comando in modo da avere sempre l’eutanasia in tasca”.