Marcel Duchamp e il ready made

Non ancora trentenne, insoddisfatto dalle possibilità espressive che la pittura metteva a disposizione degli artisti, cominciò a dedicarsi al Grande Vetro, opera costituita da un insieme di elementi grafici riportati su lastre di vetro e metallo, permeata da una serie di simbologie e da apparenti non sense.

Dal suprematismo all’arte sonora: dove finiscono gli oggetti?

Nel passaggio dal 1800 al 1900 si verificò nell’arte l’abbandono del reale e del naturale. Tale processo prese piede già decenni prima quando l’impressionismo o il divisionismo iniziarono a frazionare l’immagine tramite macchie o punti di colore, tuttavia queste tendenze rimasero fortemente attaccate alla componente realistica e alla soggettività dell’artista.

Giotto e la modernità dell’arte

È stata inaugurata lo scorso 6 marzo a Roma la mostra Giotto e il Trecento. Il più Sovrano Maestro stato in dipintura. Se a distanza di quasi 700 anni si sente ancora il bisogno di rendere omaggio al celebre artista toscano, è perché egli ha attuato una vera rivoluzione non solo nell’arte, ma in tutta la cultura del Trecento.

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