Il catodo incallito

Da quando è arrivato nei nostri salotti il tubo catodico ha accompagnato intere generazioni nel corso della loro vita. Da quel momento tutti siamo stati suggestionati, seppur in maniera minima, dal nuovo mezzo mediatico; ci ritroviamo così in una posizione dialettica subalterna dove siamo costretti a fagocitare qualsiasi concetto senza la possibilità di contraddittorio.

Il destino dell’arte

Sputeranno. E la chiameranno arte. Ci sarà la corrente dello scatarro, quella del moccio e la corrente delle feci. Gli -ismi saranno applicati a tutte le parole e l'uomo ne inventerà di nuove pur di vendere la propria incapacità. L'uomo è la pubblicità del business.

Pianeta Avere

Il Pianeta Terra è in rovina: ne si teme la fine; si cercano soluzioni; si teme il disastro. I Maya predissero una data per esso, sulla base di nulla. Nostradamus pure, di date ne inventò. La Bibbia è meno precisa: non fornisce date ma sciorina indizi. Staremo a vedere.

Lettera di un povero pazzo

No, io il My space non l’avrò mai. No. Neanche per sogno. Perché? Perché mi vergogno. Sì, mi vergogno. Mi vergogno di far vedere a tutti la mia foto. E non voglio scrivere in una tabella i miei gruppi preferiti, perché prima voglio che qualcuno mi chieda quali siano. E le foto dei miei amici non voglio farvele vedere, perché sono tutti brutti.

Freddo (Impression)

Freddo. Lo senti sul viso: ti schiaffeggia, ti punge, ti sveglia. Allacci di più il cappotto, stringi la sciarpa, le mani in tasca. Guardi i tuoi piedi mangiare l’asfalto, scandire il tempo al ritmo del tuo passo. La mente avvinghiata alle idee cerca di non crollare, di non cedere il passo al corpo che reclama vita.

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