L’ingegneria dell’immagine – Zbig Rybdzinski

Sperimentazione, si chiama. È l'anima dell'arte. Zbig Rybdzinski, fuori da ogni dubbio è uno dei più grandi sperimentarori nell’uso del linguaggio audiovisivo. D’altronde è necessario in ogni campo l’utilizzo di strumentazioni sempre più moderne, ma la perizia di questo regista consiste nell’uso avanguardistico dello sviluppo tecnologico.

Ruggero Passeri Virtù della decadenza

Errante tra esistenzialismo e possibilità dell’essere, Ruggero Passeri si ritrova di colpo immortalato in una suggestione, nel raffinato furto di decadenze sociali satirizzate grazie all’ingegnosa composizione o nella poesia dell’essere che contempla l’abbondanza o la mancanza dell’essere in altri esseri.

Casta, Casta delle mie brame, chi è il più… del reame?

Come nei periodi di avvisaglie di grandi rivoluzioni, siano esse politiche, culturali o morali, così, in questi ultimi mesi, si ode ancora l’eco degli strali di persone impegnate a denunciare gli sprechi, gli eccessi e gli abusi. Ma se volete, potete anche chiamarli soprusi che il “popolo” è costretto a sopportare a causa del diffuso malcostume di gruppi di potere

L’estetica dello sguardo

Il sogno della cultura occidentale è da sempre quello di produrre immagini identiche alla realtà. Anche se l’immagine fotografica è finta il fruitore è indotto ad attribuirvi caratteristiche legate alla realtà. Vediamo il rappresentato e non il rappresentante. Il reale sembra la materia prima dell’immagine fotografica, come i colori per la pittura. La fotografia unisce il mondo dei segni a quello reale.

Nicolaj Vasil’Evic Gogol’

Completati gli studi in Ucraina, nella sua patria natale, l’autore partì alla volta di Pietroburgo in cerca d’un impiego. Ma gli guastò l’arrivo nella capitale un forte raffreddore, ancor più fastidioso perché, avendo la punta del naso gelata, non la sentiva. Così, subito trecentocinquanta rubli se ne andarono in vestiti nuovi: tale è almeno la cifra riportata in una delle sue rispettose lettere alla madre.

Giotto e la modernità dell’arte

È stata inaugurata lo scorso 6 marzo a Roma la mostra Giotto e il Trecento. Il più Sovrano Maestro stato in dipintura. Se a distanza di quasi 700 anni si sente ancora il bisogno di rendere omaggio al celebre artista toscano, è perché egli ha attuato una vera rivoluzione non solo nell’arte, ma in tutta la cultura del Trecento.

Lettera di un povero pazzo

No, io il My space non l’avrò mai. No. Neanche per sogno. Perché? Perché mi vergogno. Sì, mi vergogno. Mi vergogno di far vedere a tutti la mia foto. E non voglio scrivere in una tabella i miei gruppi preferiti, perché prima voglio che qualcuno mi chieda quali siano. E le foto dei miei amici non voglio farvele vedere, perché sono tutti brutti.

La fine di Luigi

Una sperduta villa in campagna senza numero civico o cognome, non curata e con un alone di mistero che la culla. Superato il giardino zeppo di ortiche ed erbacce arrivo al portone, cerco invano il campanello e finisco a battere le nocche sul legno. Interminabili minuti corrono mentre osservo polvere e ragnatele ; finalmente, dopo qualche istante, uno stridio conferma che l’abitazione non è così abbandonata come sembra.

Pianeta Avere

Il Pianeta Terra è in rovina: ne si teme la fine; si cercano soluzioni; si teme il disastro. I Maya predissero una data per esso, sulla base di nulla. Nostradamus pure, di date ne inventò. La Bibbia è meno precisa: non fornisce date ma sciorina indizi. Staremo a vedere.

Basta parlare di arte… è ora del nuovo!

L’arte non è esaurita. Oggi è sottilissima più che mai. È vero, probabilmente, come nella musica, è costituita da rielaborazioni, in sfumature di originalità, del passato, ma è proprio il fatto che sono sfumature a renderla originale e unica, e restituirla più sottile. Nella musica si utilizzano effetti per dare un suono attuale a ciò che si esegue. Così, l’arte che oggi maggiormente viene esposta nelle biennali è digitale.

Must Read

- Advertisement -